“Viaggio nel barocco albese” sta volgendo al termine, oggi si è svolto l’ultimo incontro formativo, l’Arch Rabino ci ha guidato attraverso Alba, fornendoci una prospettiva veramente nuova.

Non si è trattato di un semplice tour nel barocco, ma ci siamo sentiti tutti un pò “archeonauti”.

Ci piace questo termine perchè mescola passato e futuro, senso di appartenenza al proprio territorio, ma anche  spirito di ricerca.

L’Arch. Rabino ha messo per noi a confronto diverse strutture barocche con gli occhi del tecnologo, con  la logica applicata alla tecnica, alla conservazione ed alla valorizzazione, facendoci compiere un percorso costruito su di un duplice binario, uno concreto (visione dei siti), l’altro storico / filosofico / filologico / scientifico.

Siamo partiti dal passato remoto di Alba, idealmente attraverso una introduzione storica, materialmente partendo dal punto di Via Maestra dove ipoteticamente viene collocata la porta di epoca romana di accesso alla città.

Sotto la torre vi era l’antica porta di epoca romana

Ci siamo poi diretti verso la chiesa di S. Giuseppe, dove il trompe l’oeil tipico del barocco concorre a moltiplicare gli spazi, stupendo il visitatore con ampiezze tanto inaspettate quanto illusorie. Ma siamo ritornati al passato, stavolta anche materialmente, visitando gli scavi sottostanti la chiesa.

Interno Chiesa di S. Giuseppe

Sotterranei della Chiesa di S. Giuseppe

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo ammirato la facciata della chiesa di S. Caterina (purtroppo non abbiamo visto l’interno).

Chiesa di S. Caterina

Il nostro giro si è concluso con una breve visita delle chiese della Maddalena e S. Cosma e Damiano.

Ringraziamo l’Arch. Rabino nostra guida d’eccezione di oggi pomeriggio, non solo per il tempo che ci ha dedicato, ma anche per la donazione di testi alla nostra biblioteca scolastica.