Sesto giorno: Einaudi

 

Riunite nell’aula di informatica per questa nuova attività, quest’oggi le squadre hanno iniziato ad assemblare i tasselli appresi la scorsa settimana trattando del materiale necessario, del prezzo che la merendina dovrà avere e dei costi di produzione, insegnamenti impartiti dal professor Sansalvadore Fabio, aiutato da quattro peer educator.

Per capire quale forma sia funzionale, i ragazzi hanno osservato esempi forniti dalle macchinette stesse

Durante la prima parte del pomeriggio, ai ragazzi è stata illustrata l’equazione fondamentale dell’economia, ovvero ricavi – costi = guadagno e quali potrebbero essere le possibili spese di un’impresa, ad esempio quelle legate al trasporto (benzina, assicurazione, bollo ecc.) o quelle concernenti i macchinari (comprendendo anche i dipendenti che devono farli funzionare e quelli che li riparano) o ancora quelle più specifiche come progettare l’imballo, la sua grafica e il confezionamento del frutto, senza dimenticare la necessità di acquistare l’uva.

Inoltre, vi è stata un’ulteriore suddivisione dei costi in costi fissi e costi variabili e, dopo aver esplicitato alcuni esempi, i giovani si sono avviati con il professore in un lungo discorso nel quale hanno compreso la mutabilità delle spese in base a ciò che si vuole ottenere e soprattutto tenendo conto della natura altamente degradabile dell’uva, a causa del contenuto elevato di acqua.

Squadra Alpha mentre fa ricerche su MATER-BI

Alcune ricerche sui materiali da utilizzare

Dopo la pausa i ragazzi, aiutati dalle peer educator, hanno fatto ricerche online legate al MATER-BI, materiale perfetto per la conservazione della frutta ma con un unico, grande difetto: il prezzo.

Utilizzando a loro vantaggio i calcoli svolti durante l’attività del Liceo Scientifico, le due squadre hanno cercato oggetti biodegradabili che fossero funzionali al loro fine, sia in termini di costi sia di forma geometrica,senza dimenticare il ruolo fondamentale della grafica.

Alla fine, quando ormai mancavano pochi minuti alle sei, gli Alpha e i New Leagich si sono riuniti fra loro per discutere dei risultati ottenuti e assemblarli in modo da iniziare a intravedere un possibile imballo con determinata forma, estetica ed esplicito materiale e costo…e perchè no, anche con un possibile nome!

La prossima tappa di questo viaggio vedrà l’APRO come protagonista, luogo in cui i ragazzi progetteranno l’involucro tramite CAD e stabiliranno le ultime nozioni per rendere il loro prototipo perfetto.