Quinto giorno: Gallizio

In questi giorni, durante le attività, si è discusso molto riguardo al frutto e di come debba essere conservato; oggi finalmente i ragazzi si sono occupati più nel dettaglio dell’involucro e del suo aspetto esteriore ed estetico: infatti, seguendo i consigli della professoressa Racca Milena e di sette peer educator, le due squadre si sono addentrate nel mondo della grafica e della pittura al Liceo Artistico.

Dopo la spiegazione iniziale della docente, durante la quale si è trattato di come disegnare correttamente un grappolo o un qualsiasi elemento realistico, i giovani hanno provato a disegnare una foglia della vite senza dimenticare l’importantissima triade “vedere-capire-disegnare”.

Riproduzione realistica di un grappolo

Dopodiché si sono dilettati nel riprodurre il più fedelmente possibile una foto di un grappolo d’uva, chiedendo di tanto in tanto consiglio ai peer educator che li accompagnavano; sempre durante la stessa attività, hanno giocato con la loro immaginazione e con vari schizzi per disegnare il frutto semplificato in modo che diventasse quasi un simbolo, ideale per un’ affissione su una confezione.

In caso di difficoltà, ci si poteva affidare ai peer educator per ritrovare l’ispirazione

Dopo la ormai consueta pausa, si è tenuta l’ultima spiegazione nella quale la grafica è stata protagonista: l’insegnante ha illustrato l’importanza della scritta e del font da utilizzare, per evitare che questa sia troppo piccola tanto da risultare invisibile, e delle possibili combinazioni di colore e immagini (come ad esempio nella parure).

Schizzi per una possibile semplificazione dell’uva

Infine, negli ultimi minuti, i ragazzi hanno provato a dare una loro interpretazione alternativa dell’uva, e così i tappi da bottiglia o i polpastrelli sono diventati stampini per gli acini e forme ritagliate dal polistirolo, se tinte nella tempera verde, hanno dato vita alle foglie. C’è stato anche chi ha osato molto con i colori, inserendo una nota azzurrina al disegno, e chi invece ha fatto affidamento ai pennarelli.

Largo all’immaginazione nei disegni alternativi dei grappoli!

Tutti quanti però hanno dato del loro meglio in queste piccole opere, divertendosi molto e scoprendo trucchi e scorciatoie per disegnare ispirandosi alla realtà. E di certo questo entusiasmo non scemerà lunedì quando, dalle 14 alle 18, ci recheremo all’Istituto “L. Einaudi” per scoprire infine quale materiale sia il più idoneo e i successivi costi di produzione.