Quarto giorno: Cocito

Altra scuola, altra attività. Quest’oggi, le due squadre si sono riunite nel laboratorio di fisica per trattare la geometria al fine di determinare quale forma debba possedere l’imballo, in relazione al volume, per evitare spreco di materiale e costi eccessivi di produzione.

La lezione si è aperta con un semplice problema posto dalle professoresse Rabino Patrizia e Trucco Sara: che misura deve possedere un lato di un cartoncino in modo da formare un solido che contenga agevolmente il frutto ma senza che la confezione risulti eccessivamente grande?

La squadra Alpha mentre costruisce i parallelepipedi

Per rispondere a questo quesito, i ragazzi, utilizzando fogli e cartoncini con lati che misuravano 24 cm, hanno rimosso dei quadrati (di lato assegnato in precedenza) ai quattro angoli, per poi sollevare i bordi rimanenti e fissarli l’un l’altro con nastro adesivo; hanno proseguito ripetendo i passaggi altre quattro volte, utilizzando misure diverse per i quadrati da rimuovere e ottenendo così scatole diverse fra loro.

I giovani hanno poi riempito i cinque solidi con dei cubetti di misura 2 cm×2 cm×2 cm per valutarne il volume, notando però che, in relazione allo spreco di carta comportato, quello che si presentava più adatto come contenitore era quello i cui quadrati rimossi avevano lato pari a 4 cm; quindi né la scatola più grande (a causa dell’elevato numero di cubetti usati) né quella più piccola (che aveva comportato il maggior spreco di materiale) risultavano adatte come confezioni.

I New Leagich mentre utilizzano Excel

Dopo la pausa, i ragazzi si sono dilettati nell’uso di Excel costruendo una tabella con i dati ottenuti e adoperandoli sia per ricavare la formula che stabilisse il volume del cubo costruito, sia per creare un grafico a dispersione, utile per comprendere un fenomeno tipico del volume: durante i primi intervalli, si è notato che esso aumentava ma poi diminuiva progressivamente e il picco della curva si aveva proprio in corrispondenza del solido costruito rimuovendo quadrati da 4 cm di lato, confermando l’ipotesi osservata in precedenza.

Il grafico ottenuto: l’area base (in blu) e il volume (in rosso)

Infine, come ultima attività, i ragazzi hanno provato a costruire un imballo a forma di cono utilizzando quattro cartoncini a forma di semicerchio con angoli diversi e hanno ricavato la formula dell’area base e del volume, come avevano fatto in precedenza con i parallelepipedi.

Il prossimo appuntamento è per domani, quando si terrà l’ultima tappa mattutina al Liceo Artistico “P. Gallizio”, durante la quale si approfondirà l’argomento sulla grafica e sull’aspetto esteriore dell’imballo.