Quest’anno sono io ad inaugurare il diario.
Vorrei iniziare ricordando l’arrivo e la presentazione di due ragazze che si sono unite a noi: Arianna e Clara. Direi che per ora le abbiamo già spaventate adeguatamente e sono certa che riusciranno ad integrarsi tra noi matti così come mi sono integrata io l’anno scorso.
Tanto per rimanere sulla stessa lunghezza d’onda della follia, abbiamo iniziato con una improvvisazione di una storia di cani, numeri, matematica e nuovi metodi di contare scovati su Marte.
Poi, tornando ad essere un po’ meno fuori di testa (sempre e comunque nei limiti del possibile), abbiamo interpretato alcuni frammenti di film o libri, tentando di farlo con una dizione pressoché accettabile; bisogna ammettere che il leggio ci calzava a pennello e che alcune delle favole raccontate alla fine dei monologhi sono state molto suggestive, soprattutto sentir parlare di birra calda non ha potuto che destabilizzarmi!
Ho apprezzato molto i monologhi, in primo luogo perché tutti siamo riusciti a mettere il nostro essere e la nostra anima nell’interpretazione e in secondo luogo perché le opere da cui i brani erano tratti non sono assolutamente superficiali. Ho notato che la maggior parte di noi è riuscita a fare sua ogni parola.
Il mio brano, ad esempio, era un monologo dalla scena finale di un film dal titolo “The big Kauna” e devo dire che solo leggendo l’inizio “Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare” mi sono venuti i brividi.
Altri brani sono tratti dal film “La leggenda del pianista sull’oceano”, oppure da testi di Goldoni e Jack London.
Insomma, devo ammettere che ho apprezzato molto l’entusiasmo e la serietà che ci abbiamo messo e spero che tutta questa energia riusciremo a sfruttarla nel migliore dei modi per riuscire a raccontare quella che sarà la nostra favola.
Elisa Morone

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