Il Dirigente

Il DirigenteLettera aperta del nuovo preside a tutta la comunità scolastica

Dal 1 settembre 2012 sono stato nominato, a seguito del concorso direttivo, preside di questa scuola.  Ho scritto queste righe dopo un mese dal mio arrivo, perché ho preferito, prima,  conoscere, almeno un po’, l’Istituto.
L’impressione è stata davvero ottima: ricchezza e qualità dell’offerta formativa, solido impianto educativo, eccellente organizzazione, consolidati rapporti con l’esterno (Università, Centri di ricerca, Aziende ed Enti del territorio e non….), oltre a molte proposte extracurricolari, quali le certificazioni linguistiche ed informatiche, bellissime gite, ecc…
E, soprattutto, ho trovato un ambiente sereno e positivo.
Per questo sono onorato e, soprattutto, riconoscente nei confronti di  tutte le componenti della comunità scolastica, ma in modo particolare nei confronti del preside – il prof. Rovera – che mi ha preceduto e, soprattutto, mi ha introdotto con grande competenza e disponibilità in questa bella realtà, ed è  tuttora, per me,  fonte di preziosi consigli. “La scuola  siede fra il passato e il futuro e deve averli presenti entrambi”. (Don Lorenzo Milani)Mi sembra doveroso fornire agli studenti e ai genitori qualche notizia su di me, ma anche e soprattutto sulla mia “idea” di scuola.
Sono nato nel 1971 a Cuneo e vivo da sempre a Dogliani. Laureato nel 1994 a Torino in Economia e Commercio, mi sono successivamente iscritto, previo superamento dell’esame di Stato, all’Albo dei Dottori Commercialisti e dei Revisori Contabili. Dal 1991 al 2001 ho lavorato presso il gruppo bancario Intesa-Sanpaolo con varie mansioni:  contabilità, organizzazione e personale, sviluppo applicazioni informatiche, staff di dirigenza.  Nel 2001, a seguito del superamento del concorso ordinario per l’insegnamento di Matematica Applicata e Diritto ed Economia, ho insegnato come docente di ruolo fino al 31 agosto di quest’anno affiancando, all’attività di docente (prevalente), quella (secondaria) di dottore commercialista e revisore dei conti che, peraltro, ha migliorato anche la mia professionalità di insegnante, grazie soprattutto all’esperienza “sul campo” e alla formazione in servizio obbligatoria e continua per gli iscritti all’Albo. Dal 2004 mi sono inoltre occupato, sempre per conto del Ministero della Pubblica Istruzione,  di attività formativa per il personale della scuola, soprattutto per quanto riguarda la formazione iniziale dei docenti neo-immessi in ruolo, la formazione giuridica del personale di Segreteria e la formazione in servizio degli insegnanti nei progetti “For.Tic.” (alfabetizzazione informatica) e  “Scuola digitale”.
Negli ultimi anni, ho anche conseguito due Master universitari, rispettivamente in Scienze dell’Educazione e in Management delle Istituzioni Scolastiche.
Collaboro, fin dalla giovinezza, a numerose realtà nella galassia del volontariato e del “sociale”.

Credo molto nel dialogo e nel confronto tra preside, docenti, alunni, genitori, Istituzioni, Aziende, Enti e tutti gli altri soggetti esterni che interagiscono con la scuola:  solo dialogando è possibile comprendere meglio e quindi soddisfare meglio i bisogni altrui.
Per questa ragione,  sono e sarò sempre grato a tutti coloro che attraverso proposte, suggerimenti e anche critiche (purché costruttive) vorranno contribuire  all’unica vera “missione” della scuola, ovvero cercare di formare non solo “teste ben piene” ma anche e soprattutto “teste ben fatte”, sia sul piano formativo, sia sul versante educativo.  Ricevere ed ascoltare con attenzione qualcuno in ufficio o rispondere a una telefonata oppure ad una email non sarà mai considerato, da parte mia, una perdita di tempo, in quanto sono certo del valore assoluto di ogni singola persona e del suo potenziale contributo al bene comune.

Infine, sono ben consapevole di realtà quali  spending review, emergenza educativa, insuccesso scolastico, burn-out degli insegnanti, solo per citare alcuni esempi dal “vocabolario” dei problemi vecchi e nuovi della scuola italiana..

La parola “problema”  oggi è percepita in modo fortemente  negativo, poiché viviamo in una società la cui cultura prevalente individua spesso l’idea stessa di “bene” semplicemente nell’evitare ogni difficoltà a noi stessi e ai nostri cari.
L’etimologia della parola “problema”  ci narra, però, una realtà un po’ più profonda, e anche un po’ diversa:  “pro” (davanti)  – “ ballum” (mettere) , ovvero un problema è un qualcosa, di solito imprevisto, che ci viene messo davanti, sul cammino della nostra vita.  Sta alla nostra libertà decidere se trasformare questo “qualcosa”  in una realtà pregiudizialmente “brutta”,  da sfuggire, combattere o per la quale cercare un capro espiatorio, oppure, invece, percepire in esso una sfida, un’esperienza da vivere intensamente e sulla quale formulare poi un giudizio non istintivo e superficiale, ma “completo”, riguardante la totalità dei suoi fattori, sempre avendo come “stella polare” il bene della persona che ci sta di fronte.
Con un approccio del genere, ogni situazione, per quanto possa apparire critica, si trasforma sempre in un’occasione di crescita, di maturazione e di apertura al cambiamento per noi e per coloro che ci stanno attorno. In questo primo mese al “Cocito” ho riscontrato costantemente questo secondo, positivo  atteggiamento da parte di tutte le componenti della comunità scolastica, e ciò rappresenta per me  un motivo sufficiente per guardare  al futuro con  serenità ed ottimismo.

Spero di avere occasione di incontrarvi e conoscervi. Nel frattempo, auguro di cuore un “buon futuro” a tutti.

Alba, 3 ottobre 2012                                                                                        Bruno Gabetti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie di Google Analytics per generare i rapporti sulle interazioni dei visitatori con il sito. Questi cookie vengono utilizzati per memorizzare informazioni che non consentono l'identificazione personale degli utenti.. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi