Fondazione Ferrero

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2018 Incursioni nella creatività – Ciclo di conferenze


La Fondazione Ferrero ha organizzato un ciclo di tre conferenze sul  tema della creatività, che  saranno aperte a studenti e docenti alle ore 17.

Di seguito il comunicato della Fondazione.


23 marzo 2018
Creare sorrisi
Come funziona l’umorismo – incontro con Gene Gnocchi

Se c’è una caratteristica che ci distingue dagli animali è la capacità di cogliere gli aspetti divertenti del mondo: il senso dell’umorismo è un tratto fondamentale dell’intelligenza umana. Gli psicologi che ne hanno studiato i meccanismi osservano che di solito il sorriso nasce da un improvviso e imprevedibile rovesciamento del punto di vista.

“Signorina, come mai così in ritardo al lavoro?”
“Un uomo mi seguiva. Ma camminava così lentamente…”

E’ una storiella che racconta Giovannantonio Forabosco, psicologo, psicoterapeuta, fondatore di un Centro di ricerca sull’umorismo e membro della International Society for Humor Studies. Il paradosso, l’esagerazione, il contrasto svelato in modo inatteso sono varianti della capacità di guardare fatti e persone in modo alternativo. Ne parleremo però non con uno psicologo ma con chi l’umorismo lo pratica da professionista.

Laureato in Giurisprudenza, Gene Gnocchi avrebbe voluto diventare un calciatore della sua squadra del cuore, il Parma. Poiché i compagni di gioco ridevano di questa sua aspirazione, ha deciso di fare sul serio, e si è dedicato all’umorismo. Con grande successo. Dopo l’esordio come cabarettista, Gene Gnocchi (per l’anagrafe Eugenio Ghiozzi nato a Fidenza nel 1955), ha dimostrato la sua genialità non solo come attore di teatro e di cinema ma anche come conduttore televisivo, scrittore e cantante. A questo proposito ha dichiarato: “Sono un cantante che ha spaccato a metà la critica: quelli che mi volevano bene dicevano che ero il Ray Charles bianco, quelli che mi volevano male dicevano che ero il Toto Cutugno nero”.

Qual è il segreto della comicità?

Che differenza c’è tra comicità e satira?

La bocca di un comico può davvero dire ciò che vuole?


20 aprile 2018
Creare spazi
Tra architettura e industria – incontro con Paolo Maldotti

L’architetto vede forme dove noi vediamo vuoti da riempire, disegna oggetti eleganti dove noi vediamo soltanto funzioni pratiche, progetta edifici originali dove noi vediamo banali esigenze abitative. E’ una continua interazione tra libera creatività e vincoli posti da esigenze industriali, sociali, economiche, tecnologiche. In questa dialettica, gli architetti più creativi sono riusciti a diventare “profeti” del nostro tempo: interpretano e nello stesso tempo inventano le tendenze estetiche di una comunità che, alla fine, “abita” le fantasie che il loro sguardo trasforma nell’ambiente in cui quotidianamente ci riconosciamo e specchiamo.

Partendo dallo studio Archiland di Torino, Paolo Maldotti ha disseminato locali pubblici in tutto il mondo, quasi sempre al seguito di gusti e prodotti della tradizione italiana: il Fiat Caffè di Tokyo, le catene di supermercati City Shop in Cina, i ristoranti Passion 5 e Paris Croissant di Seoul, le sette Towers, l’area Kinder+Sport e il Nutella Bar Ferrero all’Expò di Milano,  lo Sponsor Village e i padiglioni Atrium in occasione delle Olimpiadi del 2006 a Torino, gli spazi food degli aeroporti di Barcellona, Roma, Malaga e Francoforte. In 25 anni di attività ha lasciato il segno della sua matita in più di 30 paesi, raccogliendo premi e riconoscimenti prestigiosi.

Come nasce l’ispirazione di un architetto?
Doversi adattare a vincoli esterni è un limite o una opportunità?
Perché oggi gli architetti sono diventati star?


25 maggio 2018
Creare cartoons
Cinema divertente e istruttivo – incontro con Bruno Bozzetto

Il disegno vede aspetti, prospettive e dinamiche che la fotografia non riuscirà mai a cogliere. Per questo motivo gli antropologi e gli etologi lavorano più con la matita che con l’obiettivo. Le risorse del disegno sono ancora più esaltate nei cartoni animati perché in questo caso si aggiungono le suggestioni del movimento e, spesso, della musica, il tutto al servizio di una creatività completamente libera.

Il divertimento è senza dubbio il prodotto primario dei cartoons, ma il divertimento può anche diventare la chiave che apre la porta alla poesia, alla didattica, all’educazione civile e persino alla divulgazione scientifica. Proprio questo è il caso di Bruno Bozzetto, storico collaboratore di Piero Angela.

Nato a Milano nel 1938, Bruno Bozzetto è il più importante animatore, disegnatore e regista italiano di cartoons. Una vocazione simpaticamente pedagogica e un umorismo gentile hanno sempre caratterizzato i suoi lungometraggi – “Allegro non troppo” è forse il più famoso – e i numerosi cortometraggi. Il Signor Rossi, emblema del cittadino italiano medio (anche per età) alle prese con il malcostume della società in cui si trova a vivere è un personaggio che crea nel 1960 e che vivrà sia sullo schermo sia in libri come “Il signor Rossi cerca la felicità” (1976) e “Le vacanze del Signor Rossi” (1987). Candidato all’Oscar nel 1990, ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, tra i quali l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Con Piero Angela ha realizzato per “Quark” un centinaio di cortometraggi e una serie di “pillole” educative o didattiche inserite migliaia di volte nella programmazione della Rai. Nella sua produzione troviamo anche film dal vero: “Oppio per oppio”, “La cabina”, la serie “Sandwich” e “Sotto il ristorante cinese” (1987) con Nancy Brilli, Amanda Sandrelli e Bernard Blier.  

Perché è importante il cinema di animazione?
Come nasce un cartoon?
L’informatica ha aiutato o mortificato la creatività?