Attività del Dipartimento di Matematica

Gli studenti di IV D e alcuni di IV C partecipanti al progetto “Art & Science” hanno visitato il centro restauri situato nel maestoso complesso della Venaria Reale, poco fuori Torino.
La visita è iniziata con una presentazione sulle due funzioni principali della struttura: sede di corso magistrale quinquennale di Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali dell’università di Torino e laboratorio di restauro. Il dottor Nervo, il relatore, ha presentato le figure professionali e le attività principali dei laboratori, situati nell’antica galopperia.
Il processo di restauro è, infatti, complesso e articolato e vi partecipano fisici, chimici, storici dell’arte e restauratori specializzati, collaborando strettamente per preservare l’opera in restauro. Le tecniche per ricavare le informazioni necessarie per procedere con il restauro (quali materiali, datazione, stato di salute) sono diverse e possono risultare più o meno invasive; le prime ad essere utilizzate sono di tipo elettromagnetico, effettuate tramite immagini, radiografie, TAC, infrarossi o raggi ultravioletti; nel caso in cui queste non fossero sufficienti a carpire le informazioni necessarie si può procedere con un prelievo di piccole porzioni dell’opera da analizzare con tecniche più invasive.
Successivamente la visita si è spostata dall’aula magna ai laboratori in cui i ragazzi hanno potuto vedere da vicino restauratori all’opera su supporti differenti per cogliere la differenza tra le tecniche utilizzate. La guida ha fatto notare inoltre che l’architettura originale delle scuderie non è stata alterata per costruire laboratori, aule, archivi che sono smontabili, staccati dell’edificio antico e facilmente distinguibili per materiali e architettura, in accordo con lo spirito del restauro conservativo: riconoscibilità e reversibilità.

Anche quest’anno il nostro Liceo  ha avuto il privilegio di ospitare l’ingegnere Paolo Ferracin, ricercatore del CERN, centro di ricerca internazionale di particelle.

Il ricercatore Paolo Ferracin ha presentato ai nostri allievi di quinta le attività di ricerca che si svolgono al CERN e in particolare il suo lavoro di ricerca sui magneti superconduttori che sono un costituente fondamentale dell’LHC, il più grande acceleratore di particelle (anello di 27 km di circonferenza) per ora realizzato nel mondo. I magneti superconduttori servono a deflettere e a collimare fasci di particelle nell’acceleratore e richiedono molto lavoro di studio e sperimentazione in quanto in LHC si devono produrre campi magnetici molto elevati.

L’ingegnere Paolo Ferracin ha voluto sottolineare come possa sembrare strano che vengano spese molte risorse per ricerche che apparentemente non hanno una ricaduta sulla nostra vita quotidiana.

A questo proposito ci ha proposto un dialogo significativo avvenuto nel 1969 tra il senatore statunitense Pastore e il ricercatore Wilson che chiedeva un finanziamento di 250 milioni di dollari per costruire l’acceleratore di particelle del Fermilab:

 

Senator Pastore: Is there anything connected in the hopes of this accelerator that in any way involves the security of the country?

Dr. Wilson: […] it has nothing to do directly with defending our country except to help make it worth defending.”

 

Vero è, però, che le scoperte che vengono effettuate al CERN vengono condivise con la comunità internazionale e in molti casi si traducono in tecnologie disponibili per la vita di tutti: nel 1990 i ricercatori hanno creato il web per poter comunicare tra loro i risultati delle ricerche poi questa scoperta è stata messa a disposizione di tutta l’umanità; la tecnologia dell’acceleratore è applicata per curare i tumori  con l’adroterapia oncologica che utilizza protoni o ioni carbonio portati ad energie elevate e ad esempio in Italia a Pavia c’è uno dei 6 centri esistenti al mondo che la utilizza.

È importante che siamo tutti consapevoli dell’importanza di sostenere la ricerca di base.

Il ricercatore Ferracin ha concluso la conferenza leggendoci alcuni passi di un articolo del 1939, già dal titolo molto significativo, The usefulness of useless knowledge, per sottolineare come la ricerca pura non deve avere una finalità pratica, ma deve rispondere solamente alla curiosità dei ricercatori: « most of the really great discoveries which had ultimately proved to be beneficial to mankind had been made by men and women who were driven not by the desire to be useful   but merely the desire to satisfy their curiosity ».

Nei primi giorni di aprile un gruppo di 45 studenti di quinta del nostro Liceo andrà a visitare i laboratori del CERN a Ginevra.

 

Sabato 26 gennaio la classe quarta D, con alcuni studenti della classe quarta C, ha partecipato alla prima attività organizzata dai ricercatori dell’INFN di Torino nell’ambito del progetto “Art & Science across Italy”.
Il meeting si è svolto a Pavia, al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO), uno degli istituti di ricerca e trattamento dei tumori tra i più moderni al mondo. Inaugurato nel 2010, l’ente si occupa della cura dei tumori attraverso una nuova tecnica di frontiera: l’adroterapia. Quest’ultima consiste nell’utilizzo di protoni o di ioni carbonio, chiamati adroni, che vengono accelerati e indirizzati verso la zona del corpo in cui è presente il tumore. L’adroterapia offre una serie di vantaggi rispetto alla radioterapia (che consiste nell’irraggiamento con raggi X):
il rilascio di energia è efficace e selettivo, infatti, con attenti calcoli e valutazioni, il flusso di adroni viene indirizzato verso la zona tumorale, libera la sua quantità massima di energia e reca un danno nullo/minimo alle cellule limitrofe;
il danno ai tessuti sani è limitato ulteriormente grazie alla collimazione del fascio di particelle adroniche;
la grande quantità di legami rotti nel DNA delle cellule tumorali, grazie all’energia del flusso di adroni, impedisce l’autoriparazione della macromolecola e causa la sua progressiva morte.

I fasci di protoni e gli ioni carbonio vengono accelerati da una macchina acceleratrice chiamata sincrotrone. L’acceleratore è costituito da varie componenti disposte lungo una circonferenza di circa 80 metri; qui i protoni possono raggiungere energie fino a 250 MeV e gli ioni carbonio fino a 4800 MeV. 
I fasci di adroni sono successivamente indirizzati nelle tre sale di trattamento: quella centrale prevede il flusso verticale e quelle laterali il flusso longitudinale.
Gli studenti, accompagnati dalle docenti C. Barale, P. Rabino e S. Trucco, hanno assistito inizialmente ad una conferenza in cui sono stati spiegati la nascita e il funzionamento del centro e poi hanno preso parte ad una visita guidata. L’ispezione è iniziata da una sala preparatoria alla cura, è proseguita nel centro di controllo dei flussi degli adroni e dell’acceleratore e si è conclusa nella zona del sincrotrone.
La visita del centro e le spiegazioni dei fisici e dei tecnici molto competenti sul campo hanno suscitato negli alunni molto interesse e curiosità.

La nostra scuola con 24 studenti ( 7 studenti della classe 4 C e 17 della classe 4 D) partecipa al progetto “Art&Science across Italy” .

Il progetto proposto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dal CERN di Ginevra e dall’esperimento CMS del CERN ha lo scopo di avvicinare gli studenti al mondo della scienza e della ricerca scientifica anche attraverso il linguaggio universale dell’arte.

Prima tappa delle attività sarà sabato 26 gennaio a Pavia dove  i nostri ragazzi avranno l’opportunità di visitare il CNAO,  Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica.

matematicamentestate

Vacanza studio dal 25 agosto all’1 settembre 2018, a Misano Adriatico per studenti e studentesse da 14 a 19 anni.

Ci sono ancora dei posti disponibili ed è possibile iscriversi entro il 26 giugno

La novità di quest’ anno è la possibilità di scelta tra i due percorsi: 

 – “Discovery“, per chi vuole approfondire la materia

–  “Olympic training“, opzione di preparazione alle Olimpiadi della Matematica. Anche per quest’iniziativa sono già aperte le iscrizioni.

L’ iscrizione va fatta compilando il modulo che troverete sul nostro sito  www.brixiamate.it, nella pagina dedicata al progetto 

http://www.brixiamate.it/campus-estivo-2018/  

http://www.brixiamate.it/2018/02/15/matematicamentestate2018-regolamento/

Per ulteriori informazioni 

segreteria@brixiamate.it 

o al cell. 347 9697365 (dopo le ore 17,00)

matematicamentestate

Nei giorni 9 e 10 aprile 2018 gli studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico Tradizionale e un gruppo di studenti di quinta Scienze Applicate hanno partecipato ad una visita guidata al CERN, laboratorio internazionale di fisica delle particelle a Ginevra.                                            Gli studenti hanno così avuto modo di entrare in contatto con la realtà della ricerca in questo campo della Fisica.                                                                                                       I nostri ragazzi avevano già avuto modo di accostarsi all’attività del CERN il 25 gennaio presso il nostro Istituto in occasione della conferenza tenuta dall’ingegnere Paolo Ferracin, ricercatore al CERN.

     

Il 25 gennaio Paolo Ferracin, ricercatore del CERN, ha presentato ai nostri studenti delle classi quinte l’attività del CERN e in particolare il suo lavoro di ricerca sui magneti superconduttori costituenti dell’LHC, il più grande acceleratore di particelle (anello di 27 km di circonferenza) per ora realizzato nel mondo. Oltre a illustrare i risultati ottenuti e la direzione del lavoro futuro, il dottor Ferracin ha guidato i presenti ad una riflessione più ampia sulla ricerca di base. La ricerca nasce dalla curiosità di saperne di più sulle cose, che magari oggi sembra non avranno mai una ricaduta sulla vita di tutti; e così i ricercatori del CERN nel 1989 hanno inventato il WEB per poter scambiare informazioni con altri centri di ricerca, ed ora questa invenzione permea la nostra quotidianità; i magneti superconduttori servono a deflettere o collimare fasci di particelle nell’acceleratore, ma sono diventati un costituente essenziale del macchinario per fare esami diagnostici come la Risonanza Magnetica. Questo rende consapevoli tutti della necessità di continuare a fare ricerca anche se non sempre se ne vedono i risultati nell’immediato.

      

Dalle parole degli studenti: “ L’ingegnere nucleare Paolo Ferracin ha saputo spiegare con parole semplici, ma efficaci il funzionamento dell’acceleratore di particelle LHC. E’ stato un incontro interessante, capace di catturare l’attenzione di noi studenti”; “Ci ha coinvolti nell’emozionante attesa che vivono gli scienziati quando il loro lavoro, che ha richiesto anni di ricerca, viene sottoposto a verifica”. Nei primi giorni di aprile un gruppo di 90 studenti di quinta del nostro Liceo andrà a visitare i laboratori del CERN a Ginevra.

Le classi seconde del Liceo scientifico Cocito hanno visitato,
il 1 e il 7 dicembre, la Mostra di Archimede allestita presso il MUSE (Museo delle Scienze) di Trento.
 
Gli studenti hanno seguito un percorso di didattica laboratoriale, tra video multimediali e ricostruzioni di macchinari. Essi hanno potuto approfondire le intuizioni e scoperte nel campo della meccanica del “divino ingegno”, così era definito Archimede in epoca romana. 

Continua a leggere

Davide Dionese (classe 5°C – Liceo Scientifico) si é brillantemente qualificato alla fase nazionale delle Olimpiadi di Matematica, che si svolgerà dal 4 al 7 maggio a Cesenatico!  Complimenti a Davide e alla Sua docente, la Prof.ssa Patrizia Rabino! 

20170411_112909

unnamed

Dopo i molti importanti risultati ottenuti in tutti gli ambiti disciplinari,  é arrivato un riconoscimento molto prestigioso: Christian Biello (classe 5°F – Scienze Applicate) dopo aver vinto brillantemente le gare di Istituto e quelle territoriali di II° livello, si é brillantemente qualificato ai campionati nazionali di Fisica in programma dal 19 al 22 aprile a Senigallia, entrando nei top 100 nazionali. Vivissime congratulazioni a Christian e alla sua Docente di Fisica, la Prof.ssa Sara Trucco!