progetti

I docenti referenti di progetti didattici sono pregati di stampare e compilare il modulo scaricabile dal sito riguardante la rendicontazione delle ore effettuate per la realizzazione del progetto medesimo a.s. 2017/2018 e di consegnarlo in segreteria entro il 05/06/2018.

Il Dirigente Scolastico
(Prof. Luciano Marengo)

Per scaricare il modulo da compilare clicca qui

Le classi quinte dello Scientifico tradizionale dopo la visita guidata al CERN, e al centro storico di Ginevra, hanno proseguito il viaggio di istruzione alla scoperta di un itinerario artistico ed architettonico tra Svizzera, Francia e Germania.

Castello di Coppet, residenza e salotto letterario di Madame de Staël

L’itinerario ha preso avvio in Svizzera, nei pressi di Nyon sul lago di Ginevra, con la visita al Castello di Coppet: una fortezza medievale, trasformata in residenza nobiliare e in centro intellettuale europeo grazie alla presenza della celebre scrittrice Madame de Staël. Il percorso si è poi spostato nella città di Berna per la visita al Zentrum Paul Klee: un museo progettato dall’architetto Renzo Piano per la promozione dell’artista tedesco Paul Klee. La visita al centro storico di Berna è stata inoltre un’occasione per ammirare il Duomo della città e scoprire la casa-museo di Albert Einstein.

Zentrum Paul Klee di Berna – Paul Klee, Parco nei pressi di Lu – Casa di Einstein

L’itinerario è proseguito nella città di Basilea, al confine con la Francia e la Germania, per una visita alla collezione d’arte moderna e contemporanea conservata alla Fondazione Beyerel, la cui sede è stata progettata dall’architetto Renzo Piano.

Fondazione Beyerel di Basilea – Scultura di Georg Baselitz

Il percorso di visita si è successivamente spostato nella località francese di Ronchamp, presso Belfort, per ammirare la celebre Cappella di Notre Dame du Haut realizzata dall’architetto Le Corbusier, per concludersi nella cittadina tedesca di Weil am Rhein con la visita al Campus Vitra, che ha offerto la possibilità di ammirare le opere dei maggiori esponenti della scena architettonica e l’ampia collezione di classici del design.

Cappella di Notre Dame du Haut di Ronchamp – Campus Vitra di Weil am Rein

 

 

 

Come avrebbe dato la notizia dei tumulti di San Martino, raccontati da Manzoni nei capitoli XII e XIII dei Promessi Sposi, un giornale milanese del 12 novembre 1628?

Benché i primi quotidiani compaiano in Italia solo all’inizio del Settecento,  gli studenti della 2G hanno provato ad immaginarlo: così, dopo aver esaminato dettagliatamente i capitoli in questione, si sono cimentati nella scrittura di un articolo di cronaca, di un’intervista “impossibile” al vicario di provvisione e di un editoriale (piuttosto reazionario, com’è lecito presumere che sarebbe stata la linea editoriale di un quotidiano del tempo sotto il dominio spagnolo).

Il tutto è stato poi impaginato in un’“edizione straordinaria” della Gazzetta di Milano che potete leggere a questo link: 2G_2018_TUMULTI SAN MARTINO

 

Il nostro gruppo di studenti di “Viaggio nel barocco albese”, giorno 11 maggio scorso, accompagnati dal prof. A. Basile, ha visitato i laboratori della Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”.

La visita è stata organizzata dalla prof. Ida Conforto, come parte di un percorso nella conoscenza della tutela dei beni culturali in tre tappe: giuridica, tecnica (quella di cui oggi vi parliamo) e filologica. Con l’obiettivo di dimostrare che non si tratta di momenti distinti, ma di diverse angolazioni di un’approccio corretto alla tutela del bene culturale.

La nostra guida Dott.ssa Selena Viel che ringraziamo per la cordiale accoglienza, ci ha spiegato con chiarezza origine e scopo della Fondazione, che nasce nel 2005 ed ha sede nel monumentale complesso “La Venaria Reale”, negli spazi delle ex Scuderie e Maneggio settecenteschi progettati da Benedetto Alfieri.

Ci ha anche parlato  del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e restauro dei Beni Culturali, che ha lo scopo di formare restauratori di alta qualificazione coniugando abilità tecniche con gli strumenti delle discipline storiche e scientifiche.

La nostra guida Dott.ssa Selena Viel

Abbiamo poi visitato i vari laboratori. Di questa struttura all’avanguardia nel settore, come primo impatto ci ha molto colpito il forte contrasto tra l’interno modernissimo e l’esterno settecentesco. Siamo poi rimasti conquistati dalla tipologia di lavoro.

Interno laboratori con alcuni pezzi da restaurare

Alcuni esperti ci hanno illustrato tecniche di restauro ed abbiamo potuto brevemente osservare delle studentesse all’opera su di un quadro.

Il centro si occupa di una vasta tipologia di oggetti da restaurare, abbiamo ammirato nei suoi laboratori pale di altare del quattrocento, mobili del settecento ed ottocento, ma anche oggetti “moderni”, che sono sottoposti alle cure degli esperti.

Il nostro gruppo mentre vengono illustrate alcune tecniche di restauro

Alcuni oggetti da restaurare “non proprio antichissimi”, ma di indubbio valore storico/sociale.

Fasi del restauro di alcuni mobili

Studentesse del Centro all’opera

Molto interessante è stata la spiegazione sulla  metodologia che si usa per risalire allo stato originario di un’opera, come si ricostruisce l’iter degli interventi che ha subito, come si riconoscono le varie fasi del lavoro dell’artista/autore.

Spiegazione di operazione di restauro su di un dipinto

Alla fine della visita abbiamo preso coscienza che la tutela del bene culturale, in realtà non può escludere nessuno dei profili che ci sono stati proposti.

Il dato normativo, la tecnica, la ricostruzione filologica dell’opera, la sua collocazione in un contesto storico e culturale, sono un tutt’uno. Attendiamo quindi di continuare il nostro viaggio, che oltre alla terza tappa nella tutela del bene culturale, prevede una seconda incursione nel mondo della comunicazione.

Questi step ci aiuteranno a raggiungere il nostro obiettivo principale, cioè la progettazione di un percorso turistico guidato, che intanto procede sotto la sapiente guida della Dott.ssa Martina Marucco del MUDI di Alba.

“Gruppo stampa” Viaggio nel barocco albese – D. Mezzo, M. Kjurchiski, U. Procchio, D. Volpe.

“Investigatori al servizio dell’arte”

Il Liceo  Scientifico Statale “L. Cocito” incontra il Comando dei Carabinieri Nucleo Patrimonio Culturale

La conferenza dal titolo “Investigatori al servizio dell’arte”, svoltasi il 10 maggio u.s., ha visto come graditi ospiti alcune classi e Docenti del Liceo Artistico Statale “P. Gallizio”.

Il Prof. Luciano Marengo, Dirigente  di entrambi gli istituiti, da noi intervistato, ha auspicato che le iniziative comuni si moltiplichino. Lo speriamo anche noi di “Viaggio nel barocco albese” (progetto Alternanza S.L. con la cooperazione del MUDI) per i quali la conferenza è stata organizzata.

Il nostro percorso prevede tre tappe nella conoscenza della tutela del patrimonio artistico: la prima dal punto di vista giuridico (questa di cui vi parliamo), la seconda dal punto di vista tecnico, la terza dal punto di vista filologico.

 Avere coinvolto i nostri compagni di scuola, che aderiscono ad altri progetti, ma anche gli studenti del Liceo con cui condividiamo la stessa struttura, ci convince sempre di più che la bellezza unisce, è un linguaggio comune. La bellezza è però così fragile che è giusto per noi che siamo i professionisti di domani conoscere gli strumenti per conservarla al meglio.

Il relatore Luogotenente C.S. Roberto Benedetti Nucleo CC T.P.C. di Torino, che ringraziamo per il suo intervento, ci ha illustrato l’operato di questo nucleo dei Carabinieri, facendoci scoprire una prospettiva del tutto nuova del lavoro di questo corpo storico. Ci ha molto affascinato l’attività sul campo, che si può svolgere anche all’estero. Abbiamo riscoperto che patrimonio culturale è anche quello paesaggistico (i paesaggi vitivinicoli di Langhe – Roero e Monferrato sono patrimonio dell’UNESCO dal 2014 insieme ad altri circa cinquanta siti).

Ma più di tutto ci ha colpito la banca dati dei beni artistici “rubati” e l’app scaricabile sul cellulare. Questi strumenti consentono una duplice tutela: quella del cittadino dall’incauto acquisto di opere di dubbia provenienza; quella dei beni culturali che noi cittadini possiamo identificare con il nostro cellulare e segnalare alle forze dell’ordine.

La conferenza ha avuto come oggetto anche brevi cenni sul Codice del patrimonio culturale.

La maggiore parte delle domande rivolte al relatore hanno riguardato: i meccanismi di recupero dei beni, come gli stessi vengono conservati una volta recuperati, quale destino subiscono, come vengono gestiti i falsi, le conseguenze giuridiche del reato di furto, ma anche il regime premiale che spetta a chi trova o ritrova un bene artistico.

Il relatore Luogotenente C.S. Roberto Benedetti Nucleo CC T.P.C. di Torino, con il nostro Dirigente Prof. L. Marengo

Il gruppo “Viaggio nel barocco albese”, la Prof. Ida Conforto organizzatrice della conferenza, il Luogotenente CC R. Benedetti

La platea con i nostri ospiti a lato di alcuni studenti e del Dirigente Prof. L. Marengo: la Dott.ssa Silvia Gallarato Direttrice del MUDI,  alcuni Docenti del Liceo Artistico S. “P. Gallizio”

Platea “laterale” con alcuni studenti del Liceo Artistico S.  “P. Gallizio”

Il relatore Luogotenente C.S. Roberto Benedetti Nucleo CC T.P.C. di Torino

Il nostro “viaggio” continua, ma questa tappa è stata veramente significativa, condivisione, conoscenza, maggiore consapevolezza, sono i valori che ci ha trasmesso.

“Gruppo stampa” Viaggio nel barocco albese – D. Mezzo, M. Kjurchiski, U. Procchio, D. Volpe.

Nei giorni 9 e 10 aprile 2018 gli studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico Tradizionale e un gruppo di studenti di quinta Scienze Applicate hanno partecipato ad una visita guidata al CERN, laboratorio internazionale di fisica delle particelle a Ginevra.                                            Gli studenti hanno così avuto modo di entrare in contatto con la realtà della ricerca in questo campo della Fisica.                                                                                                       I nostri ragazzi avevano già avuto modo di accostarsi all’attività del CERN il 25 gennaio presso il nostro Istituto in occasione della conferenza tenuta dall’ingegnere Paolo Ferracin, ricercatore al CERN.

     

Il 4 maggio si sono svolte a Torino, presso la facoltà di Chimica, le premiazioni dei Giochi della Chimica.
Il Cocito ha piazzato tre allievi in ottime posizioni: Continua a leggere