libri di testo

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Il giorno 21 aprile 2018 16 allievi del nostro Liceo hanno sostenuto la finale regionale dei Giochi della Chimica.
I Giochi  sono organizzati dalla Società Chimica Italiana e prevedono la risoluzione di 60 quesiti in 150 minuti. La nutrita schiera di partecipanti include 1 allievo del biennio e 15 allievi del triennio. Il Dipartimento di Scienze del Liceo si complimenta con  gli allievi partecipanti ed augura a tutti un grande …in bocca al lupo!
prof.ssa M. Orazietti

Nell’ambito del progetto sorgenti, gli allievi delle le classi terze scienze applicate  si sono recati per il consueto prelievo annuale presso le fonti di Novello  monitorate da alcuni anni: Continua a leggere

LUCREZIA BONARDO II F

Lucrezia Bonardo, allieva della classe II F – opzione Scienze Applicate – ha ricevuto la “Menzione Speciale” nella terza edizione del Certame fenogliano, indetto dal Liceo Classico “Govone” di Alba. La giovane studentessa  ha partecipato fuori concorso (essendo la gara riservata agli studenti delle classi quarte e quinte) e si è cimentata, come gli altri concorrenti, nell’analisi di un brano tratto dal romanzo Una questione privata,  confrontandosi «con coraggio con il testo fenogliano, sforzandosi di cogliere tutte le implicazioni, in particolare in relazione ai motivi di origine classica e biblica, e di offrirne anche un’analisi di tipo narrativo» (come recita la motivazione).

La cerimonia si è svolta sabato, 21 aprile, nella storica biblioteca dell’Istituto. La foto la ritrae mentre viene premiata dai professori Piercarlo Rovera e Luciano Marengo, rispettivamente ex preside e attuale dirigente dei licei Classico, Artistico e Scientifico di Alba.

A lei vanno i complimenti di tutto il nostro Istituto.  

 

Fondazione FerreroIncursioni nella creatività
Creare spazi
Auditorium Fondazione Ferrero
20 aprile 2018
Piero Bianucci
presenta
Tra architettura ed industria
incontro con
Paolo Maldotti

 

Il 20 aprile presso la Fondazione Ferrero si è svolta la conferenza dell’Arch. Paolo Maldotti, presentato ed intervistato dal giornalista e scrittore Piero Bianucci.

Giornalista P. Bianucci e Architetto P. Maldotti

 

Il nostro gruppo di A.S.L. “Viaggio nel barocco albese” ha avuto il privilegio di un incontro “speciale” con il relatore Arch. P. Maldotti della durata di trenta minuti.
La conferenza aveva risposto a molte delle nostre domande, ma durante il tempo a noi dedicato, abbiamo parlato di comunicazione e della forma dell’uovo nell’arte e nell’architettura.
Abbiamo anche illustrato brevemente il nostro progetto. E’ molto importante per noi avere suggerimenti sulla comunicazione. Come si trasmette correttamente al nostro utente finale (turista in Alba), il messaggio concettuale del barocco?
L’architetto progetta anche allestimenti, si preoccupa che il fruitore finale possa godere pienamente ed in sicurezza dei percorsi da lui predisposti. Dopo questo incontro ne siamo più consapevoli.
L’architetto Maldotti ci ha spiegato che il rapporto che si crea tra committente e professionista, ma anche con l’utente finale, è esclusivo e speciale. Un’alchimia che funziona grazie ad una buona comunicazione. I significati concettuali che un’opera architettonica racchiude, vanno esposti con le giuste modalità, per essere compresi ed apprezzati sempre, sia quando si tratta di un’opera dove l’architetto ha libertà creativa, sia quando si tratta di un’opera dove il committente deve percepire che la sua idea ha trovato realizzazione materica, in ogni caso si deve trasmettere emozioni anche all’utente finale. 

L’arch. P. Maldotti con il nostro gruppo, ha anche un po’ scherzato facendosi fotografare di spalle.

Il giornalista Piero Bianucci citando il cantante Paolo Conte ci ha detto che : “la lucertola è il riassunto di un coccodrillo”; quindi la prima dote di un buon comunicatore è la sintesi, la seconda è la conoscenza approfondita dell’argomento trattato, per dire uno bisogna conoscere venti, cento.
Una delle creazioni più recenti dell’arch. Maldotti è costituita da una struttura a forma di uovo, dall’utilizzo polivalente. E’ difficile riassumere in poche righe quanto detto a proposito dell’uovo nell’arte e nell’architettura, ma in coerenza con quanto spiegatoci in precedenza, l’Arch. Maldotti ci ha illustrato come questa struttura ha un profondo significato concettuale, che è quello di proteggere chi ne fruisce, un messaggio trasmesso fortemente dalla sua forma, appunto l’uovo. Sebbene la sua struttura sia leggera e secondo gli allestimenti anche trasparente, rimane comunque fortemente evocativa. Un esempio del successo di comunicazione del messaggio rappresentato.
Infatti, come raccontatoci dall’architetto, in un ristorante molto famoso, dove lui ha curato l’allestimento, i tavoli più richiesti (che si vedono in foto) sono quelli contenuti nella struttura a forma di uovo.

Immagine correlata

Possiamo concludere dicendo che è stata un’esperienza che ci ha arricchito, e che ci aiuterà nel nostro percorso.

“Gruppo stampa” Viaggio nel barocco albese – D. Mezzo, M. Kjurchiski, U. Procchio, D. Volpe.

Il ricevimento settimanale dei parenti è sospeso a partire da lunedì 07 maggio 2018.

Il 26 marzo a Milano presso la FAST , si è tenuta la premiazione del concorso “I giovani e le scienze”. Il liceo scientifico Cocito era presente a questo concorso con due progetti: Continua a leggere

Fondazione Ferrero

Fondazione Ferrero

2018 Incursioni nella creatività – Ciclo di conferenze


La Fondazione Ferrero ha organizzato un ciclo di tre conferenze sul  tema della creatività, che  saranno aperte a studenti e docenti alle ore 17.

Di seguito il comunicato della Fondazione.


23 marzo 2018
Creare sorrisi
Come funziona l’umorismo – incontro con Gene Gnocchi

Se c’è una caratteristica che ci distingue dagli animali è la capacità di cogliere gli aspetti divertenti del mondo: il senso dell’umorismo è un tratto fondamentale dell’intelligenza umana. Gli psicologi che ne hanno studiato i meccanismi osservano che di solito il sorriso nasce da un improvviso e imprevedibile rovesciamento del punto di vista.

“Signorina, come mai così in ritardo al lavoro?”
“Un uomo mi seguiva. Ma camminava così lentamente…”

E’ una storiella che racconta Giovannantonio Forabosco, psicologo, psicoterapeuta, fondatore di un Centro di ricerca sull’umorismo e membro della International Society for Humor Studies. Il paradosso, l’esagerazione, il contrasto svelato in modo inatteso sono varianti della capacità di guardare fatti e persone in modo alternativo. Ne parleremo però non con uno psicologo ma con chi l’umorismo lo pratica da professionista.

Laureato in Giurisprudenza, Gene Gnocchi avrebbe voluto diventare un calciatore della sua squadra del cuore, il Parma. Poiché i compagni di gioco ridevano di questa sua aspirazione, ha deciso di fare sul serio, e si è dedicato all’umorismo. Con grande successo. Dopo l’esordio come cabarettista, Gene Gnocchi (per l’anagrafe Eugenio Ghiozzi nato a Fidenza nel 1955), ha dimostrato la sua genialità non solo come attore di teatro e di cinema ma anche come conduttore televisivo, scrittore e cantante. A questo proposito ha dichiarato: “Sono un cantante che ha spaccato a metà la critica: quelli che mi volevano bene dicevano che ero il Ray Charles bianco, quelli che mi volevano male dicevano che ero il Toto Cutugno nero”.

Qual è il segreto della comicità?

Che differenza c’è tra comicità e satira?

La bocca di un comico può davvero dire ciò che vuole?


20 aprile 2018
Creare spazi
Tra architettura e industria – incontro con Paolo Maldotti

L’architetto vede forme dove noi vediamo vuoti da riempire, disegna oggetti eleganti dove noi vediamo soltanto funzioni pratiche, progetta edifici originali dove noi vediamo banali esigenze abitative. E’ una continua interazione tra libera creatività e vincoli posti da esigenze industriali, sociali, economiche, tecnologiche. In questa dialettica, gli architetti più creativi sono riusciti a diventare “profeti” del nostro tempo: interpretano e nello stesso tempo inventano le tendenze estetiche di una comunità che, alla fine, “abita” le fantasie che il loro sguardo trasforma nell’ambiente in cui quotidianamente ci riconosciamo e specchiamo.

Partendo dallo studio Archiland di Torino, Paolo Maldotti ha disseminato locali pubblici in tutto il mondo, quasi sempre al seguito di gusti e prodotti della tradizione italiana: il Fiat Caffè di Tokyo, le catene di supermercati City Shop in Cina, i ristoranti Passion 5 e Paris Croissant di Seoul, le sette Towers, l’area Kinder+Sport e il Nutella Bar Ferrero all’Expò di Milano,  lo Sponsor Village e i padiglioni Atrium in occasione delle Olimpiadi del 2006 a Torino, gli spazi food degli aeroporti di Barcellona, Roma, Malaga e Francoforte. In 25 anni di attività ha lasciato il segno della sua matita in più di 30 paesi, raccogliendo premi e riconoscimenti prestigiosi.

Come nasce l’ispirazione di un architetto?
Doversi adattare a vincoli esterni è un limite o una opportunità?
Perché oggi gli architetti sono diventati star?


25 maggio 2018
Creare cartoons
Cinema divertente e istruttivo – incontro con Bruno Bozzetto

Il disegno vede aspetti, prospettive e dinamiche che la fotografia non riuscirà mai a cogliere. Per questo motivo gli antropologi e gli etologi lavorano più con la matita che con l’obiettivo. Le risorse del disegno sono ancora più esaltate nei cartoni animati perché in questo caso si aggiungono le suggestioni del movimento e, spesso, della musica, il tutto al servizio di una creatività completamente libera.

Il divertimento è senza dubbio il prodotto primario dei cartoons, ma il divertimento può anche diventare la chiave che apre la porta alla poesia, alla didattica, all’educazione civile e persino alla divulgazione scientifica. Proprio questo è il caso di Bruno Bozzetto, storico collaboratore di Piero Angela.

Nato a Milano nel 1938, Bruno Bozzetto è il più importante animatore, disegnatore e regista italiano di cartoons. Una vocazione simpaticamente pedagogica e un umorismo gentile hanno sempre caratterizzato i suoi lungometraggi – “Allegro non troppo” è forse il più famoso – e i numerosi cortometraggi. Il Signor Rossi, emblema del cittadino italiano medio (anche per età) alle prese con il malcostume della società in cui si trova a vivere è un personaggio che crea nel 1960 e che vivrà sia sullo schermo sia in libri come “Il signor Rossi cerca la felicità” (1976) e “Le vacanze del Signor Rossi” (1987). Candidato all’Oscar nel 1990, ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, tra i quali l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Con Piero Angela ha realizzato per “Quark” un centinaio di cortometraggi e una serie di “pillole” educative o didattiche inserite migliaia di volte nella programmazione della Rai. Nella sua produzione troviamo anche film dal vero: “Oppio per oppio”, “La cabina”, la serie “Sandwich” e “Sotto il ristorante cinese” (1987) con Nancy Brilli, Amanda Sandrelli e Bernard Blier.  

Perché è importante il cinema di animazione?
Come nasce un cartoon?
L’informatica ha aiutato o mortificato la creatività?